05/05/08

Che fine farà, l'america senza i Bushism?

"a me non piace particolarmente quando la gente mi mette delle parole in bocca, neppure a proposito, a meno che io non le abbia dette."

Il più divertente presidente degli USA, G. W. Bush, vicino alla scadenza del suo mandato, lascerà al suo successore un compito tremendamente complicato. Obama o Hillary che sarà, dovrà riuscire a far presa sul popolo tanto quanto Bush.
Dovrà avere la fermezza necessaria nel far rispettare la parola del Presidente degli USA con dichiarazioni come queste.

Come un mattatore televisivo, ha avuto la capacità di calamitare l'attenzione degli americani, toccando percentuali di share degne di David Letterman e dei Simpsons, col solo uso della parola e di quell'aria da drammatico Stan Laurel, elettrizzate da una comicità in stile Groucho Marx...

«Il punto ora, è come agiamo noi, insieme, per conseguire obbiettivi importanti. E... uno di tali obbiettivi è la democrazia in Germania».

Manca, purtroppo, la cabarettistica rullata-splash, ma potrebbe essere irridente verso il primo vero comico che mai sia riuscito a diventare presidente.
Il primo statista che abbia avuto il coraggio di tentare la soluzione comica alla crisi irachena...

"Capisco pienamente coloro che dicono 'non potete vincere questa cosa militarmente'. E' esattamente ciò che dicono le forze armate americane... che non potete vincere militarmente".

Per poi rendersi conto che le cose non sono tanto semplici e dirette quanto sul palco, in tournèe, e dichierare..

"Questa cosa della politica estera è un pochino frustrante".

Quest'uomo ha tenuto le redini della maggiore potenza mondiale fino al momento di rendersene conto...


"Sto cercado di vedere se ricordo abbastanza così da poter apparire come se fossi brillante sull'argomento".

Incredibile, vero? Un altro, crecando di essere simpatico, avrebbe detto "abbastanza da poter apparire brillante".
Ma, appunto stiamo parlando di un vero genio della risata che con raffinatezza precisa che è sufficiente "abbastanza da poter apparire come se fosse brillante".
Insomma, nessuna meraviglia se il cavallo americano ha rotto il galoppo e scorrazza a briglia sciolta, scavalca continuamente il recinto e scalcia chiunque cerchi di ammansirlo.

"Lasciatemi iniziare dicendo che nel 2000 ho detto 'Votate per me, sono un'agente del cambiamento'. Nel 2004, ho detto, 'Non sono interessato al cambiamento, voglio continuare come presidente...'.
Ogni candidato deve dire 'cambiamento'. E' quello che che il popolo Americano si aspetta."


Viene effettivamente il dubbio che il Bush/uomo abbia un esagerato senso dello spirito, ed il Bush/presidente alle volte non riesca a tenere se stesso a freno.
Nel viaggio diplomatico del febbraio 2008 a Kigali, capitale del Ruanda, paese devastato da una sanguinoso, terribile genocidio, al termine di una visita ad un monumento in memoria delle vittime, Bush, diplomaticamente, asserisce:

"Una cosa che ho capito chiaramente all'interno del museo, è che le forze esterne che tendono a dividere un popolo all'interno della sua nazione, sono incredibilmente controproducenti".

oppure quando accoglie i rappresentanti irlandesi nella sala stampa della casa bianca:

"Invito tutti voi a rilasciare qualche commento per le televisioni... se ci tenente a farlo."

Eguaglia poi la finezza comica del miglior Petrolini quando, sfodera la propria brillante immagine aggressiva dicendo:

"Le decisioni che noi prendiamo a Washington, hanno direttamente impatto sulla gente... della nostra nazione, ovviamente."

Siamo sicuri che non ci mancherà un po'?

04/05/08

Brutta fine dei ponti

Alla fine ho fatto due ponti senza fare i ponti anche se avevo diritto ai ponti:
sono stato male col primo ponte, influenzato, ed il secondo ho lavorato...
nieeeente male!

Scusate il disordine...


A quei quattro gatti... eh già! magari quattro... insomma sto facendo le pulizie, rivedendo la grafica, rammendando i calzini bucati, e magari provo qualche nuova piattaforma...
nzomma oramai mi pareva un lunapark, questo bloggespotte quà!

qualche consiglio?
Qualche dritta?
un editor xml/xhtml decente? e magari gratizz... zzz... zzz

01/05/08

Le migliori solo-vocal performances per le mie orecchie

Questi sono quelli che, per me ed il mio limitatissimo panorama musicofilo, sono i più bei pezzi di solo vocale che le mie orecchie abbiano mai sentito:



Clare Torry - The great gig in the sky - (The Dark side of the moon) - (Pink Floyd)
Una sconosciutissima, limpidissima voce che che sorge come un sole infiammato sull'accompagnamento ritmato e basilare di un pianoforte e su di esso lentamente tramonta... un cardine della storia musicale, nato per l'intuito di Alan Parson, la prova che non dobbiamo mai dire mai.


Patricia Arnold - Perfect Pense part I - (Amused to death) - (Roger Waters)
Una voce "nera" e calda, sciabolate di umanità e sentimento, saliscendi sonori che fanno correre dei brividi lungo la schiena... trasmette sentimento con talmente tanto feeling che ciò che canta arriva prima dal cuore poi dalle parole... in pochi secondi!


Björk - It's oh! So quiet... - Post
Una delle tante performances del "folletto", scelta da me forse perchè la prima venuta in mente, forse perchè scherza in maniera incredibile con la musica, forse perchè dimostra che con la sua "vocina" può battersi con personaggi del calibro di Liza Minnelli.


Dusty Springfield - The look of love - Burt Bacharach
Un pezzo che da solo è immenso, interpretato da una voce... come uscita dall'ancia di un sassofono, trasmette le stesse sensazioni che si possono sentire tra lenzuola di seta o nel buio di un fumoso jazz club newyorkese.

Per il momento è abbastanza, per me almeno, sicuramente mi verranno in mente altri nomi ed altri suoni, come ad esempio Skin, oppure Shinead o'Connor ...o Elisa, Mina... capperi, a quante sto facendo torto?



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29/04/08

Se sbagliare è umano...


Cito un blogger che contrasta l'idea di sopprimere l'ordine dei giornalisti...

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"l'Ordine dei giornalisti di Mussolini, quello del 1925 non vide mai la luce, sostituito per venticinque anni dal Sindacato fascista dei giornalisti. L'Ordine, così come inteso oggi, nacque nel 1963 con la legge Gonella"
>>

...e mi chiedo:
1) se lo hanno fatto con Mussolini e poi corretto in sindacato, è forse perchè l'ordine sarebbe stato troppo "fascista"?

2) se nel Ventennio non lo hanno fatto come dici, lo facciamo appena usciti da una dittatura?

Quindi, se sbagliare è umano...
...perseverare è diabolico?

freedom enough

L'Unità dopo il V2-day riporta:
"Piazza San Carlo non può contenere più di 40.000 persone"

L'Unità per il primo maggio 2007 in piazza San Carlo:
"Almeno 100mila persone"










...informazione libera?!

more freedom



"La libertà non è star sopra un albero,

non è neanche avere un’opinione,

la libertà non è uno spazio libero,

libertà è partecipazione"

-Giorgio Gaber-


Albo Professionale non è libertà

freedom


“L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”.

Luigi Einaudi