26/04/08

Videosharing con uno sguardo alla qualità

Basta cliccare sul link del titolo e passerete qualche momento splendido...
Un videoblog sul tipo di youtube ma con immagini di alta qualita.
Sono rimasto impressionato dalla quantita di video bellissimi,
vere piccole opere d'arte.
Strano che non sia ancora diffuso questo link...
Un'assaggio, in formato ristretto, lo trovate qui a lato
e se vi piacesse...
Vimeo... dateci un'occhiata.

rage...


...when there's nothing about, but it seems as we stand at the opposed sides...
and there's no bridges around.

25/04/08

Ponte vuol dire cambiare...


... e rassegnarsi quando il cambiamento impone di spezzare un ponte
potrebbe darsi che sia per costruirne un'altro verso... chissà... nuovi orizzonti? Nuovi amori? Ricordi?
Oppure vuol dire migliorare la condizione altrui o propria, o semplicemente un qualcosa di curioso di cui parlare.
Cercare un ponte per sostare sulle acque sottostanti e riflettere e chiedersi chi o cosa siamo.
Come anche trovarsi a far da ponte provvisorio, per non veder sparire la propria vita tra realtà e finzione.
E tu come stai?

Supermercato elettorale!


Ora i cadaveri eccellenti come Bertinotti e Ferrara, si aggireranno come zombies intorno ai palazzi del potere, cappello in mano, mendicando perdono, inanellando giri di "mea culpa"...

Invece li ho letti e sentiti dire che la colpa è di chi gli ha rubato i consensi, di chi ha utilizzato sistemi mercatari per fare elettorato...

Stessa vecchia musica, arroganti e presuntuosi, convinti di essere importanti per forza, non si sono resi conto che di loro nessuno aveva realmente bisogno.

Che l'unico motivo per cui realmente esistevano era un trucco legale/costituzionale che gli permetteva di saltellare da un collegio all'altro, di agganciarsi a liste diverse, di apparentarsi con cavalli più performanti...

E noi popolo?

Cosa contiamo noi, per quelli là?

Siamo solo dei numeretti da aggiungere alle loro percentuali.

Siamo calcolati come cedole, quote di una S.p.A.

Ti do gli elettori di questo collegio, tu in cambio mi dai il sottosegretariato agli interni...

Fine dei giochi, per una volta...

Hanno riempito il carrello al supermarket della pubblica amministrazione, hanno fatto il giro tra gli scaffali di votanti, esposti come merce, qui i bisognosi di casa, più in là il reparto precari, la corsia dei supertassati, i congelatori con gli ambientalisti, il banco dove si affettano i supertassati...

ed hanno allungato le mani, enunciato ideali, sparato cazzate, pur di riempire il carrello.

Ci hanno rotto i maroni per dei mesi, raccontando da ogni pulpito possibile che avrebbero salvato casa nostra dall'alluvione, il nostro portafoglio dalla rapina massiva, i nostri figli dal buco del culo dell'ozono, i nostri giardini dai drogati...

E sono arrivati alla cassa, allungando occhiate a "destra" ed a "sinistra" per cercare qualcuno che gli pagasse l'uscita, qualcuno con il bancomat in mano, hanno provato ad attaccare al carrello un'adesivo con scritto PD oppure PDL, ma l'ordine alla cassa era preciso, ognuno paga per se...

Sono usciti senza aver fatto la spesa!

Hanno le mani metaforicamente vuote.

Metaforicamente perchè a conti fatti, si portano a casa comunque delle pensioni privilegiate a multipli di milgliaia, dei finanziamenti a giornali stupidi, vuoti o addirittura inesistenti.

Il Foglio di giornale, cartoccio da caldarroste pieno di soldi pubblici... e magna, magna che si raffreddano... Abbattiamo anche questo ingresso secondario!!


La marcia del V2-Day

20/04/08

Stay on target!


Quello che si trova sul web...
alle volte è semplicemente fantastico!!
Il titolo della foto è "stay on target!"
grazie ad Aron

19/04/08

TV da buttare!

Credo che il problema affrontato in questo post sia qualcosa che toccherà anche noi italiani... se non lo sta già facendo!
In inglese ma c'è qualche dritta per non buttare denaro e apparecchio televisivo (con un'occhio di riguardo per l'ambiente, magari!)

La belva è scatenata

Leggo di proteste, scontri, manifestazioni e rivolte nei paesi del "terzo" mondo
a causa dell'aumento dei prezzi dei generi di prima necessità.

Purtroppo non succederà nulla di positivo, secondo il mio misero parere...
andiamo incontro ad un periodo buio e terribile,
causato da questo sistema socioeconomico.

L'aumento dei prezzi delle prime necessità, è fisiologico (tristezza!) visto che non esiste nessun altro sfogo.

Con la catastrofe dei SUBPRIME, l'economia supergonfiata dei paesi occidentali ha tentato l'ultimo giochino virtuale; finchè le grandi belve, i grandi accumulatori economici (banche nazionali, federali, multinazionali, petrolifere, belliche, farmaceutiche) non rientreranno nelle regole del gioco (la valuta circolante deve corrispondere al valore capitale) l'economia occidentale continuerà a recedere proporzionalmente alla surrealtà della ricchezza di tali accumulatori.

Nessuno vuole ammettere che la stragrande maggioranza del denaro circolante non ha corrispondenza in solido, e questo non fa che svalutare maggiormente il potere d'acquisto della reale quantità di denaro esistente.


Questo è il cancro che stà devastando l'occidente.



E questo stesso cancro stà tagliando ogni via di fuga alle grandi proprietà.
L'ultima fonte di speculazione possibile è quella di aumentare il costo del grano, del pane, dell'acqua... della vita...


Ora le grandi belve azzanneranno le prime necessità.

Asino che sogna...

Mi stuzzica l'idea di un governo forte,
con tutti i poteri necessari.

Mi stuzzica e va a pescare nel fondo del barile della speranza qualche ultimo sbrilluccichio...
magari riusciranno a riformare la scuola,
la burocrazia, la sanità (ho il terrore di una sterzata verso il privato all'americana),
il mercato del lavoro, il costo degli affitti, la tassazione....


Sto volando troppo, probabilmente,

anzi sicuramente, ma non credo possa andare peggio di come è andata con Prodi.

Resto comunque dell'idea che, forte o no, ogni governo sia costretto a sottostare alle leggi di mercato globale, che impongono un'aumento dei consumi/'inquinamento.

Insomma, non cambia nulla cretino... zitto... e tira la carretta!