19/04/08

TV da buttare!

Credo che il problema affrontato in questo post sia qualcosa che toccherà anche noi italiani... se non lo sta già facendo!
In inglese ma c'è qualche dritta per non buttare denaro e apparecchio televisivo (con un'occhio di riguardo per l'ambiente, magari!)

La belva è scatenata

Leggo di proteste, scontri, manifestazioni e rivolte nei paesi del "terzo" mondo
a causa dell'aumento dei prezzi dei generi di prima necessità.

Purtroppo non succederà nulla di positivo, secondo il mio misero parere...
andiamo incontro ad un periodo buio e terribile,
causato da questo sistema socioeconomico.

L'aumento dei prezzi delle prime necessità, è fisiologico (tristezza!) visto che non esiste nessun altro sfogo.

Con la catastrofe dei SUBPRIME, l'economia supergonfiata dei paesi occidentali ha tentato l'ultimo giochino virtuale; finchè le grandi belve, i grandi accumulatori economici (banche nazionali, federali, multinazionali, petrolifere, belliche, farmaceutiche) non rientreranno nelle regole del gioco (la valuta circolante deve corrispondere al valore capitale) l'economia occidentale continuerà a recedere proporzionalmente alla surrealtà della ricchezza di tali accumulatori.

Nessuno vuole ammettere che la stragrande maggioranza del denaro circolante non ha corrispondenza in solido, e questo non fa che svalutare maggiormente il potere d'acquisto della reale quantità di denaro esistente.


Questo è il cancro che stà devastando l'occidente.



E questo stesso cancro stà tagliando ogni via di fuga alle grandi proprietà.
L'ultima fonte di speculazione possibile è quella di aumentare il costo del grano, del pane, dell'acqua... della vita...


Ora le grandi belve azzanneranno le prime necessità.

Asino che sogna...

Mi stuzzica l'idea di un governo forte,
con tutti i poteri necessari.

Mi stuzzica e va a pescare nel fondo del barile della speranza qualche ultimo sbrilluccichio...
magari riusciranno a riformare la scuola,
la burocrazia, la sanità (ho il terrore di una sterzata verso il privato all'americana),
il mercato del lavoro, il costo degli affitti, la tassazione....


Sto volando troppo, probabilmente,

anzi sicuramente, ma non credo possa andare peggio di come è andata con Prodi.

Resto comunque dell'idea che, forte o no, ogni governo sia costretto a sottostare alle leggi di mercato globale, che impongono un'aumento dei consumi/'inquinamento.

Insomma, non cambia nulla cretino... zitto... e tira la carretta!

Incazzatura o frustrazione?

Oggi mi sono incazzato, ed ho mandato a cagare tutti, colleghi e non... ho anche sfasciato un mobiletto a calci... cazzo!
Questo video lo avevo già visto, e non credevo di arrivare fino a lì...

13/04/08

respirare Flickrvision


passo delle ore a guardare FLICKRVISION e mi diverto ad ipotizzare sui perchè le persone pubblicano le immagini che mi appaiono e scompaiono davanti, dandomi appena il tempo di costruire un pensiero, di inventare un perchè... di respirare per un'attimo la stessa aria dei luoghi da cui provengono, immedesimandosi per pochi istanti in ciò che appare, correndo da un posto all'altro, ruotando in una giostra che non ti lascia vedere sempre tutto ma tutto un pò...sempre

E adesso mi sono technoratizzatoTechnorati Profile

Technorati Profile
solo ch eancora (da vero niubbi) non ho ancora capito se il link devo appiccicarlo qui o sul titolo... ho preso il toro per entrambe le corna...

06/04/08

Dito nell'acqua



Sole, vento. Niente freddo.
Il caldo e l'aria che permeavano la mente, infilandosi nei vestiti. Scostando, quasi seccanti, i lembi della camicia.


Nell'allontanare lo sguardo, percorrevo con gli occhi una striscia di cemento che scendeva verso il mare, tracciando miserevolmente l'avvento inopportuno dell'umanità anche qui sulla spiaggia. L'inponderabile bellezza che avevo di fronte, sfregiata. Un'irresponsabile atto di teppismo.


Ricordo che raccolsi, ormai insensibile, anche questo delirio proseguendo a tracciare un'arco con lo sguardo che si sollevava fino a raggiungere la battigia, il pontile, l'acqua... come si descrive l'acqua?
Mai l'uomo avrebbe potuto immaginare qualcosa di così creativo.
Un'elemento pieno di solidità e peso, inconsistente ma capace di accendere i sensi come la mano di una madre.


Ed il mio sguardo scorreva veloce fino ai miei piedi, ad una pozza d'acqua vicino a me.
Così come la mia mano partì per rincorrere lo sguardo, sentire quell'acqua, bagnarsi in essa.


Tutto quel che successe, accade in una frazione di tempo, immobile, fantastico momento.


Tutto quel che mi passa ora per la mente si connette con il contatto fresco e vitale, col pulsare carezzevole dell'acqua sulla punta del mio dito... tutto quello che posso ricordare dell'acqua si ferma a quell'istante.
Ed ora... ora che ho perso questo umile tesoro, non mi resta che il ricordo del suo contatto, e la sensazione che allora, vedendo il cemento sulla spiaggia avevo ignorato quanto di nefasto v'era in quello sfregio, rifiutando il presagio che ne scaturiva.

Free Tibet


Questo è il parere di Alli che ho voluto infilare qui per dargli una sorta di visibilità (seriamente scarsa visto che il mio blogger ha una settimana circa...) Aggiungerei a quello che dice Alli, che l'ostentata indifferenza della comunità internazionale non ha uno scoo recondito come "favorire i giochi" "avere paura della cina" "non voler perdere il mercato". Il semplice scopo per cui lasciano, hanno lasciato, e lasceranno sempre fare, in questi casi è la necessità di aprirsi un varco dove infilare poi la scusa dell'intervento di pace. E' successo in yugoslavia, pochi anni fà, in Iraq, Afghanistan, Somalia e quanti altri posti negli ultimi 50 anni... a nome dell'ONU diamo una scusa agli USA per infilarsi sotto le coperte di letti che altrimenti non potrebbero mai toccare... l'ingerenza non è mai ben vista da nessuno, ma se è per far del "bene", porte aperte all'amico Bush, giusto?